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Come investire sulla Brexit

L’opportunità di dove investire sulla Brexit, di cui in parte abbiamo discusso in un precedente articolo , è sicuramente importante, cosí come gli investimenti sulla canapa, sul gaming o sul food.

Prima di chiederci dove investire sulla Brexit, è bene comprendere cosa sia la Brexit. Visto gli ultimi eventi, sia il significato del termine che le conseguenze dell’accordo vengono studiati con alta attenzione.

Il divorzio definitivo tra Regno Unito e Unione europea è stato sancito da qualche mese a questa parte.

La ratifica ufficiale è del 31 gennaio del 2020 in cui gli UK diventeranno ed avranno i limiti ed opportunità come la Svizzera con Amazon ad esempio.

Chiaramente, il tempo intercorso dal 31 ottobre, ad oggi, è servito alla popolazione Inglese per chiedersi e capire, cosa effettivamente cambierà.

Per iniziare ad addentrarci man mano nell’argomento e riuscire a capire cosa sia la Brexit e le conseguenze economiche, per gli addetti ai lavori, è un’argomento molto importante. I

l deal appena intercorso, non avrà conseguenza solo nel Regno unito, ma in tutto il mondo, considerando che ora gli UK non hanno nessun obbligo nei confronti dell’UE ne in termini economici, ne nel rispetto di sanzioni e limitazioni nei commerci con il resto del mondo.

Aperta questa parentesi, è bene però focalizzarsi sul nostro paese e su come le scelte di Londra andranno ad incidere.

Prima però, per offrire una comprensione migliore e capire dove investire sulla Brexit, è bene spiegare meglio cosa è la Brexit e come inciderà sui cittadini del Regno Unito e gli stranieri che popolano le cities inglesi.

La Brexit

Cosa si intende per Brexit

Nasce dalla crasi di due tremini, Britain e Exit. L’unione di queste, forma il termine Brexit.

Il termine, come oramai sanno ovunqiue, indica l’uscita della Gran Bretagna dall’UE ed ogni volta che viene nominato il termine Brexit, lo si collega alla profonda incertezza che lo ha caratterizzato nel pasato e che per il momento vede il futuro ancora in dubbio.

Limitare il termine ad una sola visione tecnica, sarebbe un enorme errore, infatti uno degli scopi perseguiti, nella redazione di questo articolo, è propio la volontà di cercare di prevedere quali saranno le conseguenze per l’economia mondiale.

Un piccolo passo indietro, è storicamente corretto farlo, prima di parlare su dove investire sulla Brexit. Infatti il processo di uscita, inizia nel 2016 e prosegue fino allo scorso ottobre, dove la maggioranza degli inglesi, ha messo in discussione la permanenza in Europa, dando forza ai partiti contrari all’EU, in UK ed in tutta Europa.

Da dove parte il processo di uscita

2016

Una data fondamentale da citare è sicuramente il 23 giugno 2016, dove per la prima volta la voce del popolo del Regno Unito, ha fatto sentire il suo dissenso alla permanenza nell’Unione Europea.

Infatti questa data è nota per il primo referendum per il “cambiamento” negli obiettivi politici della nazione e sancendo il primo passo verso l’abbandono dell’UE.

2018

Prima del voto del successivo gennaio, il 19 marzo 2018, ha segnato un primo e reale accordo tra le parti, basando gli step tramite un piano di transizione di 21 mesi evitando cosi di incorrere nel rischio di un’uscita “forzosa”. 

2019

A distanza di 2 anni e 9 mesi dal primo passo nel perseguire l’uscita dall’UE, il 29 marzo 2019, il primo ministro britannico Theresa May ha cavalcato l’onda del dissenso nei confronti dell’Unione Europea, da parte della maggioranza degli inglesi.

Il primo ministro infatti in questa data, presenta una proposta di uscita con scadenza 29 marzo 2019 per la negoziazione di un accordo, appellandosi e attivando l’articolo 50, inviando per lettera a Tusk, proprio la richiesta di attivazione di tale articolo.

Il primo ministro May, nonostante il sostegno popolare, non riesce a trovare il sostegno del proprio parlamento, che il  7 giugno 2019, forte dell’ennesima opposizione incassata, ne fa sancire le dimissioni, lasciando il posto a Boris Johnson.

I passi effettuati appena sancito il passaggio di consegne, sono 2 principalmente, infatti oltre a proporre un nuovo accordo al parlamento per l’uscita dall’Europa, il Primo ministro Johnson rinvia anche i termini di uscita, spostando la fatidica data dal 31 ottobre 2019 al 31 gennaio 2020.

Anche la bozza presentata da Johnson viene bocciata da Westminster ed a seguito dello “sgambetto” ricevuto, richiede delle nuove elezioni nazionali, in cui si candida a Primo Ministro e che, proprio il 12 dicembre 2019, lo sanciscono come il nuovo Primo Ministro Britannico.

2020

A seguito delle elezioni e della presa in carico del ruolo di Primo Ministro, Boris Johnson, vede approvata l’intesa da lui proposta sia da Westminister che da parte del Parlamento Europeo.

Il 29 ed il 31 gennaio 2020 verranno ricordati nei libri di storia per la conclusione del processo durato quesi 4 anni, tramite l’accettazione, prima, da parte del Parlamento Europeo  del processo di separazione e poi con la fase di concretizzazione, in cui il Regno Unito ha ufficialmente iniziato a chiudere i battenti nei confronti dell’Europa.

In realtà tale processo di distaccamento, proprio per non essere traumatico, verrà espletato nei prossimi undici mesi.

Il termine ultimo per la fase di transizione è il 31 dicembre 2020 in cui le parti dovranno aver trovato un accordo in merito alle future relazioni.

Quali saranno gli effetti della Brexit

Ora che abbiamo speso qualche parola per comprendere meglio cosa significa il termine Brexit, è bene capire meglio quali saranno gli effetti dove investire sulla Brexit, cercando di prestare maggiore attenzioni a quali saranno le conseguenze della separazione tra Unione Europea e Regno Unito.

Nonostante, intercorreranno 11 mesi per il definitivo divorzio, alcuni effetti già si sono visti ma, per avere un quadro completo è bene attendere proprio il 31 dicembre.

Effetti sull’economia

Quando si parla di economia, è sempre bene tenere d’occhio le banche centrali. Aglio occhi del mondo, il processo di Brexit, non ha fortificato l’ecoomia del paese, anzi come è normale che sia, offre enormi incertezze.

Per questo motivo, il Regno Unito, ha visto abbassarsi il suo rating, prima stanziato su AAA ma nonostante tutto grazie agli Etf, offre opportunità sul dove investire sulla Brexit.

A causa di questo e per evitare la recessione, la banca centrale Inglese, Bank of England, tra le misure prese per scongiurare uno stallo economico con possibile recessione, ha iniziatio a tagliare i tassi d’interesse.

Effetti finanziari

Diciamo che gli scenari incerti, ma pieni di occasioni, di dove investire sulla Brexit, sono da fotografarsi in 2 momenti fondamentali.

Infatti, per quanto il percorso per una lenta uscita dall’UE sia importante, il mercato finanziario vuole capire se l’Unione Monetaria Europea coglierà l’occasione per rafforzarsi o se subirà passivamente senza contromisure importanti tale processo.

Per quanto riguarda il processo di Brexit dai suoi albori alla definitiva recente attuazione, ha fatto segnare nel mercato finanziario un abbassamento del prezzo della sterlina maggiore rispetto agli ultimi 30 anni, facendo si che nel mercato mondiale venissero polverizzati oltre 2.000 miliardi in una sola seduta.

Effetti Politici

Prima di chiederci dove investire sulla Brexit, dobbiamo valutare gli effetti politici dell’Exit.

Tali conseguenze, vanno in 2 direzioni principalmente, quello Europeo e quello Britannico.

Chi ha goduto di questo momento storico, sono stati sicuramente i partiti e le fazioni euroscettiche e di estrema destra che nel processo di separazione, offerto dall Brexit stessa, hanno chiaramente trovato un cavallo di battaglia per la politica contro l’Unione Europea.

Nel Regno Unito, il Primo effetto politico dato dal nascere e rafforzarsi delle fazioni pro Brexit sono state le dimissioni di David Cameron da primo ministro. Il leader dei conservatori, oltre ad aver abbandonato la carica di primo ministro, ha lasciato anche la carica di leader del partito.

La sostituta di Cameron, è proprio la May che fino alla sostituzione da parte di Johnson, ha guidato il suo paese.

Il processo di Brexit, ha segnato un nuovo corso storico, non solo per l’inghilterra ma addirittura si ipotizza un unione delle due Irlande da parte di Sinn Fean. La Spagna richiede il controllo congiunto su Gibilterra, che diventerebe come Cipro, metà sotto il controllo di un paese Europeo e l’altra metà sotto il controllo di un paere Extra UE.

Per finire, la Scozia, tramite la figura di Nicola Sturgeon, richiede un referendum per l’indipendenza.

Effetti commerciali

Ultimi ma non ultimi nel capire dove investire sulla Brexit, sono gli effetti commerciali connessi all’uscita.

Infatti, il Regno Unito nel corso dei prossimi 11 mesi, dovrà definire le strategie commerciali da e verso l’Europa e da e verso il resto del mondo, ricordiamo che la Gran Bretagna non avrà più nessun obbligo e limitazione di accordi commerciali con nessuno stato mondiale.

Per avere però un quadro completo e meglio definito, è bene aspettare il prossimo anno.

Come inciderà la Brexit sulla manodopera straniera

Uno dei maggiori indicatori per capire dove investire sulla Brexit, ma soprattutto come è il comparto dei lavoratori.

Boris Johnson ha delineato dei parametri molto chiari e che da anni esistono in molti paesi al di fuori dell’Europa.

Infatti il primo ministro farà espatriare i cittadini che non saranno in regola rispetto ai dictat già comunicati.

I cittadini verranno separati tra i lavoratori con più o meno di 5 anni di residenza in Gran Bretagna. Per i primi, si potrà richiedere un permesso di lavoro permanente.

I secondi sono destinati al permesso temporaneo che avrà una validità massima di 5 anni.

Istruzioni per i turisti

Oltre al passaporto biometrico, oramai obbligatorio o comunque emesso praticamente in tutto il mondo, i turisti dovranno munirsi di un visto che potrà essere richiesto sicuramente tramite ufficio del turismo/ambasciata Inglese e che non sarà valido per lavorare.

Pertanto la vecchia e cara carta d’identità non sarà più accettata per il valico della frontiera.

Tale visto, avrà validità per 3 mesi e bisogna ottenerlo almeno 3 giorni prima l’arrivo in UK.

Chiaramente per chi desidera rimanere per più di 3 mesi, dovrà richiedere un permesso lavorativo.

Trasferirsi nel Regno Unito

Chiaramente tra le conseguenze della Brexit per chi vorrà trasferirsi a Londra, ci saranno delle inevitabili limitazioni rispetto alla libertà di circolazione pregressa grazie agli accordi Europei.

Verranno inserite sicuramente delle politiche sull’immigrazioni più stringenti, i primi paramentri, sono il lavoro ed il servizio sanitario nazionale.

Chi ha intenzione di trasferirsi oltre manica, dovrà pagare il servizio sanitario nazionale, 625 pound, e dimostrare che sia in possesso di un regolare lavoro.

Quando nasce la volontà della Brexit

Per essere onesti e capire quando nasce la volontà della Brexit, di passi indietro occorre farne parecchi fino ad arrivare alla Lady di Ferro, Margaret Thatcher ex leader del partito conservatore e primo ministro dal 1979 al 1990.

Vi definiremo in brevi passi, i momenti precedenti all’ufficialità della Brexit e le conseguenza passate e future sul Regno Unito e sull’Europa.

Le politiche tatcheriane sono sempre state euroscettiche fin dagli albori del suo ingresso in politica nel 1959, in cui non si è mai nascosta dall’attaccare i fondi versati dai britanni al blocco europeo.

I motivi legati alla dipendenza dalle scelte europee, nonché la volontà di dare una stratta all’immigrazione ed ampliare gli orizzonti economici, hanno spinto l’ex premier Cameron ad indire il referendum.

Il voto espletato nel giugno del 2016 ha dichiarato vincitori il fronte Brexit con quasi un 2% in più rispetto al fronte europeista.

Nonostante Scozia e Irlanda del Nord, si siano battute per rimanere sotto l’egemonia europea, la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall’Unione Europea.

In conclusione

Per investire e guadagnare sulle opportunità offerte nel mondo degli investimenti è bene affidarsi a broker regolamentati.

Le opportunità tramite gli Etf, possono essere in rialzo o ribasso.

Tra gli asset maggiormente influenzati nei prossimi mesi, vi segnaliamo la Sterlina (GBP) ed i vari indici che compongono il sistema finanziario del Regno Unito.

Come investire sulla Brexit

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Il broker AVATrade, nasce nel 2006 con il nome AVAFx a Dublino in Irlanda.

Tra le caratteristiche che andremo a valutare in questo articolo, sicuramente l’argomento spread è molto interessante.

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